Poso il libro nello scatolone. Un po’ piu’ piccolo degli altri, trovo uno spazio dove incastrarlo. La differente altezza dei vari libri e’ un disegno a tre dimensioni che occupa lo spazio. Sento il ronzare del taglia erba provenire dalla piccola finestra che si affaccia sul cielo azzurro. Nel garage le borse, i pacchi, i vari accessori che come sempre restano fuori da ogni borsa gia’ piena e che devono trovare posto in macchina. E’ una nuova stagione, l’inverno e’ passato in un battito di ciglia a rallentatore. L’aria fresca del primo mattino non copre il calore del sole che si fa sempre piu’ forte. Con un po’ di ritardo i fiori sono sbocciati, le piante colorate. Le aquile volano sopra l’autostrada in cerca forse di cibo. I piccoli uccelli lavorano senza sosta, portando un rametto alla volta nel loro posto preferito per costruire un nido.

Le stanze profumano ed il bagno e’ limpido. L’aspirapolvere fa il suo lavoro durante la pulizia delle stanze. Uova e pane e’ quello che ci e’ restato per colazione, il caffe’ e’ sempre presente sul tavolo. Oggi e’ un altro nuovo inizio.

Camminiamo accompagnati da un gentile ragazzo tra le scalinate, le capanne e le tende in costruzione dopo aver guidato per mezza ora nel mezzo della foresta. Il resort e’ un sogno. Il torrente scorre impetuoso, sostentato dalle nevicate tarde. La base per la zona yoga e’ quasi pronta. Ragazzi e ragazze da diverse parti del mondo lavorano e salutano accompagnati dai loro accenti. Alcuni muovono la sabbia, altri lavorano nei tetti, altri ancora preparano i vari sentieri. E’ tutto un muoversi e preparsi per la stagione.

Montiamo la tenda, scarichiamo parte della macchina e poi via verso l’areoporto. Domani mattina volo per il mio corso. Eccitazione, preoccupazione e dubbi giocano a ping pong nella mia mente. Trovare sicurezza nell’insicurezza del domani e’ possibile? Non ci sono lontano e forse la sicurezza arrivera’ quando raggiungero’ l’insicurezza.

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