Cosa succede nella mia mente dopo 13 giorni in silenzio ad ascoltare pensieri, storie, ad immaginare figure e mondi inesistenti ma che appaiono piu’ reali del mondo in cui vivo? Prima di tutto la mente e’ piu’ tranquilla. I pensieri ci sono ma sembrano meno correlati con le emozioni che si presentano meno intense. Il mondo gira. I problemi ci sono. Ma come li vedo? E’ tra l’indifferenza, il menefreghismo ed il pensare di sapere che alla fine non cambia niente. Alla fine che io stia facendo quello che faccio, come tu mi percepisci e come io creda tu mi percepisca sono tutti mondi illusori di una esperienza che puo’ essere vissuta in mille modi diversi da ogni persona.

Quello che non cambia e’ il respirare. Tutti inspiriamo ed espiriamo in un ciclo che puo’ fermarsi in ogni momento. “Cosa e’ importante?” mi chiedo. Per me e’ importante l’amore per quel respiro che esiste in tutti noi e che non sapevo nemmeno fosse presente. L’amore per chi sono, pregi e difetti. L’amore per invitare chi mi accetta, chi mi ama e chi mi odia a far parte della mia esperienza. Sapendo che tutti vediamo negli altri il riflesso di noi stessi.

Mi chiedo quindi: “Chi ho attorno? Come vengo trattato?”. Mi rispecchio in quello che vedo aprendomi a me stesso con sincerita’. “E’ questo quello che sono? E’ questo quello chi voglio essere?” Domande importanti per riflettere sul mio essere, ora. Da questo momento in poi ho la liberta’ di cambiare quello che non mi piace oppure tenerlo. La responsabilita’ diventa scegliere, e la vita poi si allineera’. La pazienza al mio fianco fa da suggeritore. Prima o poi quei semi germoglieranno.

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